| Ambiente di programmazione MPLAB-IDE |
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MPLAB-IDE l'ambiente di programmazione della Micorchip, cosa sapere per usarlo.
L'ambiente di programmazione è un software che permette di creare e sviluppare programmi con estrema facilità, esso integra le funzionalità di editor di testo, riconosce il linguaggio adoperato evidenziando le keyword, presenta dei tool di sussidio molto utili, inoltre dispone di un compilatore che può essere invocato direttamente cliccando sull'icona "build", e la maggior parte delgi ambienti di sviluppo offrono anche la possibilità di debuggare il codice usando le bandierine o i breakpoint semplicemente con un click. Per concludere gli ambienti più sofisticati offrono la possibilità di conoscere in tempo reale lo stato della memoria e di vedere il disassemblato o proseguire step by step nell'analisi del codice. MPLAB-IDE è un ambiente di sviluppo, proprietario della Microchip, gratuitamente fruibile dal sito www.microchip.com, esso integra tutte le funzionalità di un ambinete classico, si differenzia per la possibilità di essere collegata tramite programmatore, ad esempio l'ICD2 al "target" il prototipo con montato il vostro PIC, in questo modo si ottenogno due vantaggi, non c'è la necessità di dover staccare il PIC e collocarlo nel programmatore, cosa del tutto impensabile con componenti in SMD, inoltre offre la possibilità di debuggare il software in real-time posizionando i breack-point all'interno del codice ed osservando cosa accade nella memoria del pic. Usando l'MPLAB si ha il notevole vantaggio di poter lavorare in una unica cartella senza perdersi nella ricerca dei file salvati per tutto l'harddisk. MPLAB-IDE supporta in modalità nativa l'assembler di tutte le famiglie di PIC, questi assemblatori possono essere utilizzati gratuitamente. Se invece si sceglie di adoperare i compilatori per il linguaggio C, bisogna acquistare la licenza che non è del tutto economica, se però siete studenti o hobbysti potete richiedere la versione student che sarà gratuita e con quella divertirvi a piacimento con le potenzialità del lingaggio C, il tutto semplicemente registrandosi con il proprio indirizzo email.
Vediamo ora come utilizzare l'MPLAB-IDE, dalla creazione del progetto alla programmazione del PIC tramite questa guida.
Per prima cosa bisogna scaricare l'ultima versione dell'ambiente, reperibile all'indirizzo www.micochip.com, proseguendo con l'installazione guidata si giunge al termine con la creazione dell'icona di lancio rapido, probabilmente con nome MPLAB-IDE v8.xx, a questo punto bisogna avviare il programma.. Il programma appena lanciato si presenta in questo modo:
La prima operazione da fare quando si entra in un ambiente di sviluppo consiste nel creare un nuovo progetto, spesso chi usa per la prima volta un sistema IDE, non conosce questo dettaglio dall'apparenza scontato e crea semplicemente dei nuovi file, con l'impossibilità di avviare il compilatore/assemblatore. Per creare un nuovo progetto MPLAB-IDE offre un comodo wizard estremamente semplice, per accedere bisogna entrare nel menù Project e scegliamo la voce Project Wizar.... Apparirà una nuova finestra come in figura:
Giunti a questo punto bisogna seguire la procedure guidata, molto intuitiva, clickando su Avanti si ha la possibilità di scegliere il tipo di PIC:
Scelto il tipo di PIC bisogna preseguire, per scegliere l'assemblatore o compilatore da associare al progetto, nel caso in figura è stato scelto un PIC16F877 e quindi verrà selezionato l'assemblatore MPASM:
Nel penultimo passaggio si deve indicare il percorso della cartella del nostro Progetto, se non abbiamo creato nessuna directory possiamo usare il tasto Browse ed indicare cartella e nome progetto:
Siamo giunti finalmente all'ultimo passaggio dove ci verrà chisto di inserire dei file allìinterno del progetto, probabilmente non avremo nessun file da aggiungere allora possiamo continuare con Avanti:
Il progetto è pronto, ora si può procedere alla stesura del programma. In realtà ancora non possiamo scrivere il codice, in quanto al progetto non abbiamo associato nessun file, per associarne uno usiamo il menù File e scegliamo la voce New, subito ci apparirà un file di testo vuoto, salviamo questo file dandogli un nome che ci ricordi essere il file principlae ad esempio possiamo usare main.asm se si sta usando l'assembler o main.c e main.h se si preferisce il linguaggio C. Ora siamo giunti finalmente alla vera fase di creazione, il lavoro che ci aspetta dipende solo dall'obiettivo e dalle nostre capacità. Al termine per assemblare o compilare tutto basta clickare sul tasto "build all" evidenziato in verde nella foto, il risultato della compilazione sarà visibile nel riquadro evidenziato in rosso.
Se il nostro codice non ha generato errori o se abbiamo corretto tutti gli errori, possiamo procedere alla programmazione del pic, le strade da seguire sono due:
Nel primo caso per programmare con l'hardware ed il programmatore a nostra disposizione come ad esempio Icprog e ProPic Clone, basta avviare IcPorg e prelevare il file con estenzione .hex dalla cartella del nostro progetto. Per i dettagli su IcProg e ProPic 2 Clone.
Se si sceglie la seconda strada, quella che in realtà risulta essere la più comoda e veloce. Sarà sufficiente collegare fisicamente con il cavetto USB il programmatore l'ICD2 al computer, se è la prima volta Windows vi chiederà di installare i driver, fatelo con la procedura automatica, al termine senza spostarsi dall'ambiente MPLAB-IDE scegliere dal Menù Programmer la voce MPLAB ICD 2, in automatico avrete nuove funzionalità come in figura evidenzito di rosso.
Ovviamente prima di procedere con la programmazione bisogna collegare l'ICD 2 al circuto e fornire alimentazione al PIC, se la tensione non viene fornita l'ICD 2 avviserà che il targhet non è alimentato. La logica del programmatore provvede a fare alcuni test sull'alimentazione in caso di errori non avvia la programmazione, inoltre se è la prima volta che si usa l'ICD 2 o si ècambia PIC l'ICD 2 necessita di aggoirnare il firmwar, operazione che dura pochi secondi ed è automatica, dovrete solo dare la vostra conferma. Dall'immagine è possibile vedere l'ICD 2 collegato al circuito di prova ed al computer.
Per avviare la programmazione ci sono i tasti con le simbologie e con le descrizioni l'operazione è identica ad usare IcPorg.
In genere quando si utilizzano PIC più performati ed il linguaggio C, è molto utile avviare il debugger che frutta l'hardware dell'ICD2 e permette di conoscere in tempo reale ciò che accade nella memoria del PIC.
Infine c'è un'ultima utilità che può essere avvolte molto comoda per testare brani di codice, il tool è il simulatore selezionabile dal Menù Debugger MPLAB SIM.
(Inserire Screen di MPLAB-SIM)
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