Laboratorio
Laboratory of computer science

This section is dedicated to the description of my laboratory for computer science, although it would be more correct to talk about the desk and not of a true laboratory, in any event it consists of a desk properly equipped, where there is sufficient space for a computer desktop, described in the page hardware, and the equipment required for the tests.

The following is a detailed picture of the plan, where you can see the computer and a few circuit connected, the substantial difference with the laboratory of electronics is that here for long periods there is sufficient orderRidente.


Besides the computer has some equipment to allow testing of various projects, some are indispensable: the debbuger of Microchip the ICD2 extremely convenient to program and debug programs for PIC microcontrollers, some of these projects are included in the section PIC projects, ICD2 and some not too cheap clones are excellent tools to test the software in real time directly in-circuit, thus ensuring loss of time extremely reduced. The main drawback is its cost is not always accessible to an hobby-user.

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On the desk are minor equipment, such as the ubiquitous bread board for testing small circuits or
can easily manipulate-circuits expand already creati.Infine hardware that enables the development of countless
projects is the FoxBoard, a low cost Linux board, a true system with embedded Linux kernel, reference
section FoxBoard for a more accurate description and a presentation of some projects including gadget TuxMule.


As already anticipated there would be to add many other tools to be able to speak of a true laboratory of
computer science. A truly indispensable tool would be the oscilloscopo digital USB instrumentation that
unfortunately begins to be very costly and not always accessible or affordable for all developers hobb-user.


Obviously the most important thing that we need to have in a laboratory of computer science is a good computer,
even in this case there is a description in section Hardware.

 

 
Laboratorio di elettronica
There are no translations available.

 

In questa sezione voglio parlarvi del mio piccolo laboratorio casalingo, dove spendo sempre tante ore nella realizzazione elettronica dei progetti che casomai ho pensato la sera prima Ridente. Il laboratorio è formato da un piano di lavoro, uno scaffale appositamente realizzato per conservare i componenti fondamentali opportunamente schedati, infine ultimo arrivato un comodo banco mobile da lavoro.

La strumentazione di cui è dotato è minima, c'è il sufficiente per fare discrete realizzazioni, inoltre con un pò di esperienza e creatività si riesce facilmente a districarsi anche senza attrezzatura professionale.

Premessa necessaria per questa descrizione riguarda la realizzazione artigianale di alcuni strumenti o di parte dell'atrezzatura, ciò permette di poter usare un badget minore per riempire il laboratorio di utilità e di conseguenza dimezzare i costi di sviluppo, il tutto semplicemente applicando accorgimenti per recuperare il materiale datato.

Oltre al minimo indispensabile descritto in questa pagina, più che sufficiente per un laboratorio casalingo, il mio asso nella manica è la possibilità di usufruire di un laboratorio professionale, il laboratorio in questione è situato nella zona industriale di Benevento presso l'azienda DRF elettronica, in realtà la fortuna è nata con la possibilità di poter imparare fin da piccolo ad operare con strumenti professionali. Scoprendo così dal punto di vista pratico il funzionamento dell'elettronica ed imparando al tempo stesso ad operare sull'elettronica di consumo e sulle loro problematiche o difetti più comuni. Il centro DRF elettronica fa assistenza autorizzata su televisori, Hi-Fi, video e molto altro, ciò mi ha permesso di imparare le più avanzate tecniche di saldatura SMD e manualità con tali oggetti.

La foto in alto è un insieme del laboratorio descritto fin ora, e come in ogni laboratorio che si rispetti il caos regna indisturbato, sulla destra la foto mostra la perfetta sistemazione dei componeti catalogati nei cassetti, adattati per diventare un tutt'uno con lo scaffale, in modo da aver sempre tutto a portata di mano.

Nella foto in basso è possibile vedere un dettaglio dei 3 alimentatori da banco, dall'alto primo anche in vecchiaia, è un alimentatore a 12 volt fissi autocostruito, gli altri due sono a tensione variabile e fanno parte della nota legge di riciclo del materiale obsoleto, essendo vecchi o inadeguati mi sono stati gentilmente regalati, con le dovute modifiche invece diventano utili per i miei obbiettivi. Infine nell'ultima foto si può vedere un'ulteriore ripiano dedicato alla confusione assoluta, questo spazio funge da deposito di materiale inutilizzato, vecchio anche per i miei gusti, o come deposito di progetti già realizzati, in realtà non c'è solo questo ma molto in più, su questa parete prende posto tutto ciò che ha un uso estremamente poco frequente, come tutto l'occorrente per la fotoincisione, o materiale comprato in surplus per scorta.

Ultima descrizione del laboratorio riguarda gli strumenti, essenzialmente ciò che rimane fisso in questo laboratorio è un saldatore di quelli classici a penna, con delle punte buone garantisce anche saldature in SMD, infine i vari multimentri vera strumentazione da battaglia.

 


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