Strumenti di laboratorio
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Dall'esperienza maurata in questi anni elenco alcuni strumenti utilizzati in elettronica, con una breve descrizione delle loro caratteristiche.

 

Multimetro

Il multimetro è lo strumento di misura elettronico per eccellenza, con esso si possono misurare diverse grandezze elettriche, i multimetri più vecchi, quelli con la lancetta per intenderci, in genere permettevano poche misure, essenzialmente era possibile misurare la tensione in Volt, sia in corrente continua che alternata, la resistenza elettrica in Ohm ed infine qualche modello professionale anche la corrente elettrica in continua e tal volta in alternata. I multimetri odierni, chiamati in gergo tecnico anche "tester" permettono di misure molte più grandezze anche notevolmente diverse tra loro. Gli strumenti professionali olte alle grandezze precedentemente elencate, permettono di misuarere con scala automatica anche: la capacità in Farad, la frequenza in Hertz, l'induttanza in Herry e molto altro.

Gli strumenti di ultima generazione hanno delle peculiarità che li rendono estremamente versatili e semplici da usare. Tra le comodità introdotte c'è: la possibilità di selezionare in maniera automatica la scala della grandezza misurata, si ottiene così la possibilità di selezionare il tipo di misura, senza preoccuparsi di svratensioni, si aggiungono sistemi di campionamento più o meno sofisticato, con capacità di memorià molto ampie.

 

 

 

 

 

Capacimetro

Il capacimetro è uno strumento semplice, in quanto serve solo per misurare la capacità elettrica dei condensatori, molti multimetri moderni integrano questà utilità, avvolte per maggiore praticità è utile avere uno strumento separato per misurare lo stato di salute dei condensatori. Le differenza tra i diversi modelli di capacimetri sono poche, essenzialmente ciò che cambia è la profondità della scala ovvero la possibilità nel misurare condensatori molto grandi "mF" o molto piccoli "pF".

Nota importante prima di misurare qualsiasi condensatore, è buona pratica scaricarlo adeguadamente evitando la rottura dello stesso e sopratutto dello strumento soggetto a shock improvviso.

 

 

 

 

 

 

 

Frequenzimetro

Il frequenzimetro è uno strumento elettronico di misura, usato per misurare la frequenza. Poiché la frequenza è definita come il numero di eventi che si verificano in un dato intervallo di tempo, la misura della frequenza avviene in modo teoricamente semplice. I primi frequenzimetri richiedevano delle logiche estremamente complesse far fronte al concetto di misura digitale, oggi realizzare un frequenzimetro è meno laborioso e più semplice, una realizzazione hobbystica farebbe uso di un microcontrollore per avere tutte le capacità di calcolo ed di un display per visualizzare i risultati, ciò che diventa complesso è la realizzazione delll'attuatore del segale, migliorare questa parte  significa migliore la capacità di percepire segniali debboli. A livello commerciale ciò che accade sono i miglioramenti tecnologici apportiti al complesso che mantengono il costo costante ma ne migliorano le capacità di misura aumentandone la scala.

 

 

 

 

 

Oscilloscopio

L'oscilloscopio è lo strumento più bello in assoluto, consente di visualizzare, su un grafico bidimensionale, l'andamento temporale di un segnale elettrico e di misurarne tensione, corrente, potenza ed energie elettricha. L'asse orizzontale del grafico solitamente rappresenta il tempo, rendendo l'oscilloscopio adatto ad analizzare grandezze periodiche, l'asse verticale rappresenta la tensione, gli oscilloscopi digitali sono dotati di memoria che permettono di analizzare in maniera dettagliata grandezze non periodiche, semplicemente memorizzando la forma d'onda e riproducendola nel tempo. Esistono oggi in commercio oscilloscopi USB, ovvero che sfruttano le capacità di calcolo e visualizzazione di un computer, questo permette di abbassare il costo, a patto di pagara sulla mobilità di tale strumento. Gli oscilloscopi digitali inoltre hanno un'altra peculiarità che li rende superiori ad i modelli analogici, ed è la FFT ovvero la trasformata di Fourier, che permette di visualizzare un segnale dal dominio del tempo al dominio della freqeunza, estremamente importante quando si studiano segnali in radio frequenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Misuratore di campo

Il misuratore di campo è uno strumento dagli impieghi più diversi, ma viene solitamente usato in ambito televisivo. Con un misuratore di campo è possibile infatti misurare la potenza e la qualità di un segnale televisivo. Questi strumenti possono essere molto sofisticati e costosi, quindi è bene valutare quale fa al caso proprio. Se si ha bisogno di posizionare la parabola per la televisione satellitare può bastare un misuratore di campo non professionale, da poche decine di euro: anche se la misurazione non sarà accuratissima, quasi sempre si riesce ad ottenere il risultato desiderato; Per i professionisti del settore televisivo, invece un misuratore di campo professionale è d'obbligo: in questo caso lo strumento è molto raffinato e preciso, ed è in grado di segnalare con grande accuratezza i vari segnali presenti e la loro qualità, per verificare eventuali malfunzionamenti di apparecchi televisivi o zone d'ombra del segnale. Questo tipo di misuratore di campo deve essere resistente, perché viene portato spesso in giro e usato per lavorare; inoltre deve essere compatibile con il segnale che si vuole misurare: non tutti infatti supportano sia i segnali televisivi analogici (PAL, NTSC, SECAM), sia quelli digitali, terrestri e satellitari, e bisogna fare dunque attenzione alle esatte caratteristiche del prodotto.

 

 

 

 

 

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